A Pintadera il premio del concorso fotografico #noagnellonopasqua

E' lo scatto di Pintadera, azienda che opera a Macomer nel settore della comunicazione, che con più di 50 voti ha vinto il primo premio del concorso #noagnellonopasqua ideato e promosso dal Contas, Consorzio per la tutela dell'agnello Igp di Sardegna, per incentivare il consumo di carne d'agnello durante le festività pasquali. 

Il premio, un agnello di Sardegna Igp, è stato consegnato qualche giorno fa ai titolari dell'azienda del Marghine. "Una iniziativa, questa del concorso fotografico che grazie ai canali dei social ha permesso la diffusione di un messaggio importante – sottolinea Battista Cualbu, presidente del Consorzio -, e le nostre intenzioni erano proprio queste: far conoscere alle persone l'importanza di consumare una carne di qualità, della nostra terra e purtroppo in un periodo difficile per la pastorizia che vive su diversi fronti gravi difficoltà". Iniziativa che segue tante altre ideate dal Consorzio, impegnato in questi anni su più fronti per far conoscere le qualità di questa carne.

E infatti sono stati numerosi i messaggi di apprezzamento per l'idea, come quello di un'utente lombarda: "Complimenti per l'iniziativa fotografica la gente deve saper l'importanza di consumare carne di qualità come l'agnello sardo. La Sardegna è così bella grazie anche ai pastori."

L'iniziativa è nata come concorso fotografico a partecipazione libera e con giuria il popolo di facebook. Per partecipare bisognava postare una foto dell'arrosto pasquale, o comunque del piatto a base di agnello sulla pagina ufficiale del Contas. 

La foto che si è aggiudicata il primo premio racchiude tre peculiarità della Sardegna: la prima è la carne d'agnello, simbolo di un'agricoltura agropastorale che, nonostante tutto, ancora resiste. Sullo sfondo c'è un caratteristico paesaggio marino, e ad affiancare il piatto, una bottiglia di vino, altra eccellenza di una Sardegna che lavora. 

Ma centinaia sono state le persone che con l'hastag #noagnellonopasqua, hanno pubblicato la foto del proprio pranzo pasquale sul proprio profilo. "Un grande segnale di vicinanza, e una consapevolezza che va oltre tutte le propagande contro il consumo di carne d'agnello." conclude Battista Cualbu.

  

 

 

 

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